SCEGLIERE LA SCUOLA GIUSTA – CRITERI ED OPPORTUNITA’

Non è sempre facile trovare la scuola giusta, oggi vi parlo di come sono arrivata a aderire all’associazione AIDIPH, associazione italiana insegnamento e diffusione Pranic Healing. Le motivazioni concrete e vissute sono sempre un ottimo strumento per capirsi ed incontrarsi.

Per molti anni le tecniche di meditazione e cure alternative sono state il mio hobby preferito, quello con cui mi sostenevo durante i miei tour de force lavorativi in giro per il mondo. Mi sono occupata per decenni di esportazioni, viaggiando a più non posso, poi, circa 12 anni fa, ho deciso che quello che era stato il mio hobby, doveva diventare la mia professione, a tempo pieno, e così è stato.

Ho intensificato il mio apprendistato, che tutt’ora continua e sono stata testimone di una forte e profonda accelerazione nel mio apprendimento grazie alle tecniche di Arhatic yoga, lo yoga di sintesi, un bilanciamento perfetto di varie tecniche yogiche con avente l’obiettivo di creare una profonda e importante strutturazione dei corpi sottili dello studente e un lavoro intenso di connessione con la propria anima superiore ed oltre. Tutto questo mi ha dato la possibilità di rendere ancora più performanti le tecniche apprese nella prima parte della scuola, che porta il nome di Pranic Healing, dove si imparano principalmente, ma non solo, varie tecniche per curare i corpi sottili con il fine principale di equilibrare sé stessi. Vi invito a guardare i programmi dei vari corsi su www.corsipranichealing.it, tenete presente che l’insegnamento formativo dei corsi viene integrato e continuato attraverso follow up e serate di meditazione ed esercitazioni su piattaforma zoom, sicché la formazione diventa continua, gli studenti sono seguiti e hanno opportunità di confronto e scambio.

Via via che strutturiamo in modo sempre più evoluto e bilanciato i nostri corpi sottili, possiamo accedere a tecniche e meditazioni sempre più potenti e trasformative, oltre a ricevere insegnamenti di straordinaria importanza che fanno parte del percorso, anzi direi, dello stile di vita, Arhatic Yoga.

ARHATIC YOGA

Come accennato prima, l’Arhatic Yoga è definito lo yoga di sintesi perché si studiano e praticano i seguenti tipi di yoga: Raja yoga, Kundalini yoga, Karma yoga, Hatha Yoga, Bakthi yoga, Jnana Yoga, Mantra yoga, e molto altro ed è una straordinaria scuola che fornisce strumenti teorici ma soprattutto pratici per focalizzare stabilmente la propria coscienza sul piano dell’anima. In questo modo, le tecniche apprese nel percorso di Pranic Healing vengono utilizzate al meglio, e consentono di ottenere risultati considerevoli in termini di pulizia, ristrutturazione dei vari corpi sottili, smaltimento del proprio karma negativo, costruzione del carattere e in molte altre modalità aventi come finalità l’integrazione e il perfezionamento dell’uomo nel suo complesso, che va oltre la ordinaria concezione di noi stessi. Il tutto è sempre verificabile dallo studente visto che fin dal livello base di Pranic Healing si insegna a portare i nostri sensi, il tatto in particolare, sui corpi sottili che sono lo stampo del corpo fisico e della psiche, a vari livelli.

Una, tra le tante, cose che ho gradito molto, è che una scuola così complessa e completa, anzi direi la più completa che abbia mia trovato in tutto il mio peregrinare per vari continenti, non vincola gli studenti a date fisse, tipo un fine settimana al mese per anni, né tantomeno al pagamento anticipato di cifre ingenti. Questi sono due punti a mio parere molto importanti: gli insegnamenti sono così corposi, profondi, trasformanti e interessanti che, per chi li capisce, non c’è alcun bisogno di tenere lo studente imprigionato da contratti e rate da pagare, anzi è lo stesso discepolo che si dà da fare per agganciare certe tempistiche di realizzazione, perché viene voglia di avanzare il più rapidamente possibile, di corso in corso. Dall’altro lato, questa modalità della nostra scuola, lascia lo spazio di uscita, senza alcun danno economico, a chi capisce di non aver intrapreso il percorso a lui confacente. Qualora non venisse lasciata questa libertà psicologica e morale, si cadrebbe nel settarismo, che è molto pregiudizievole per la crescita spirituale.

In altre parole, la nostra non è una scuola che si offra a colore che hanno bisogno innanzitutto di appartenere ad un gruppo, a una scuola che conferisca loro la sicurezza e il senso di valore che non hanno in se stessi, perché queste sono motivazioni improprie che allontanano dal percorso di autorealizzazione e tendono a creare individui mentalmente dipendenti, in preda ai bisogni di un ego incompiuto e fondamentalmente disperato. Per la precisione, alcune persone con queste tendenze arrivano a noi e trovano soluzioni costruttive per le lacune della propria personalità, ma le trovano attraverso esercizi mirati a questo, non attraverso l’aggregazione di branco.

MASTER CHOA KOK SUI & INSTITUTE FOR INNER STUDIES

Ritornando a noi, il programma dei corsi da sostenere è chiaro e dettagliato. L’offerta delle date è ampia e disponibile in varie città d’Italia, Si può visionare il calendario dei corsi sul sito della ns sede italiana www.pranic.eu e poi si possono contattare i vari istruttori in base alla regione di interesse. Gli insegnamenti, i programmi, i manuali e le modalità di insegnamento sono le medesime, senza distorsioni da parte degli istruttori, ovunque, in tutto il mondo. Gli istruttori di Pranic Healing sono formati secondo gli insegnamenti e modalità stabilite dall’Institute for Inner Studies di Manila, sede centrale della scuola di Pranic Healing & Arhatic Yoga e gli istruttori di Arhatic Yoga, sono in tutto otto Masters formati direttamente dal fondatore Master Choa Kok Sui.  

Detto questo, ora veniamo alla parte dedicata al rapporto tra operatore e cliente che si rivolge a noi per risolvere problemi fisici, psichici, relazionali e di altra natura in modo alternativo alla medicina convenzionale e alla psicologia. Ricordiamo opportunamente che le tecniche di Pranic Healing non si sostituiscono alla medicina allopatica ma ne sono di complemento, noi ci occupiamo sono della parte energetica, non tocchiamo il corpo fisico dell’individuo, non stiliamo diagnosi e non prescriviamo cure. Le regole sono ben precise ed esposte in ogni studio di Pranic Healing.

Il professionista e il terapeuta, operante nel settore sanitario, del benessere, ma anche qualsiasi altra persona che abbia deciso di mettersi al servizio di salute e benessere altrui, il più delle volte ha studiato per molti anni e continua a farlo al fine di far proprie competenze sempre più avanzate.

Questo vuol dire che ha acquisito e, continua ad acquisire, un potenziale estremamente importante per aiutare, sostenere, curare, prendersi cura delle persone che si rivolgono a lui, dopo aver lavorato profondamente su sé stesso (qui il lavoro non termina mai!).

Per anni mi sono occupata di commercio a livello internazionale, il marketing era il mio pane quotidiano e so che ottime competenze possono essere compromesse da una scarsa capacità di comunicazione come pure da un collocamento errato della propria posizione. In un ambito, come quello delle cure alternative, ormai preso d’assalto da un’infinità di improvvisati e muniti di certificazioni comprate on line, senza le giuste competenze, anche per una corretta comunicazione, chi ha investo tempo e danaro nella propria formazione, rischia di vedere compromessi i propri frutti e dover abbassare il servizio al livello di terapeuti improvvisati.

Con le giuste competenze di corretta comunicazione, ci si può permettere di seguire i clienti con efficacia, serietà, cuore e rispetto di sé stessi e delle proprie energie. Possiamo seguire i nostri studenti nella loro formazione, aiutandoli a strutturarsi, ad applicare correttamente le procedure, insomma a creare delle squadre di persone equilibrate ed efficienti, capaci di interagire attraverso una comunicazione armoniosa, capaci di essere d’aiuto senza ricalcare lo stato emotivo del cliente, perché, se lo facessero, non sarebbero più d’aiuto, capaci di comprendere qual è la loro posizione all’interno di un percorso di assistenza e cura.

Giovanna Scapin