Il Pranic Healing (o guarigione pranica) è un sistema di guarigione energetica senza contatto fisico, codificato alla fine degli anni ’80 dal Maestro filippino Choa Kok Sui.
- Il Pranic Healing (letteralmente “Guarigione Pranica”) è un sistema di medicina energetica senza fisico che utilizza il prana — l’energia vitale presente nell’aria, nella terra e nel sole — per riequilibrare e velocizzare le naturali capacità di autoguarigione del corpo. Codificato e formalizzato dal Maestro Choa Kok Sui dopo oltre vent’anni di studi ed esperimenti, si distingue per essere un metodo altamente strutturato, privo di contatto fisico e accessibile a chiunque tramite l’apprendimento di protocolli specifici.
- Si basa sul principio fondamentale che il corpo fisico sia strettamente interconnesso a un corpo energetico, il quale assorbe e distribuisce l’energia vitale attraverso i centri energetici principali (i chakra). Per maggiori approfondimenti si consigliano i testi Arthur Edward Powell che trattano il corpo eterico e i fenomeni ad esso associati, come “Il Doppio Eterico”, “Il Corpo Astrale”, “Il Corpo Mentale”, “Il Corpo Causale”.
- L’operatore lavora a circa 30 centimetri dal corpo del ricevente con due tecniche principali: la pulizia (sweeping) dell’energia stagnante e l’energizzazione con prana fresco.
- Si distingue dalla pranoterapia classica perché l’operatore non utilizza la propria energia vitale, ma la assorbe dall’ambiente circostante (aria, sole, terra).
- Va considerato un supporto complementare al benessere, mai un sostituto delle cure medico-psicologiche.
Se ti sei mai chiesto cosa sia il pranic healing e perché negli ultimi anni sia diventato una delle discipline energetiche più praticate anche in Italia, questa guida ti accompagna passo dopo passo: dalle origini storiche alle tecniche pratiche, dai benefici percepiti dai praticanti alle differenze con approcci simili come Reiki e pranoterapia, fino a un’analisi onesta di cosa dice (e cosa non dice) la scienza.
In questa guida:
Cos’è il Pranic Healing: il significato del prana
Il termine sanscrito Prana indica l’energia vitale, il “soffio” che anima ogni forma di vita — un concetto analogo al Qi (o Chi) della medicina tradizionale cinese. Secondo queste tradizioni, tale forza scorre all’interno di una rete di canali sottili (nadi o meridiani) e si concentra in specifici centri di elaborazione noti come chakra.
Nadi (Tradizione Indiana e Pranic Healing) o Meridiani (Medicina Tradizionale Cinese)
La parola sanscrita Nadi significa “canale” o “flusso”. La tradizione ne conta circa 72.000 diffusi in tutto il corpo sottile. I Meridiani (Jing-Luo) costituiscono la mappa fondamentale della Medicina Tradizionale Cinese (MTC) e dell’agopuntura. Attraverso di essi scorre il Qi. Nel Pranic Healing ci sono tecniche per pulire end energizzare sia questi canali energetici che i chakra.
Il Pranic Healing riprende questa visione tradizionale e la codifica in una metodologia pratica, strutturata e riproducibile.
- Stato di Equilibrio: Quando il prana circola in modo fluido all’interno del corpo energetico (l’aura), la persona sperimenta vitalità fisica, stabilità emotiva e chiarezza mentale.
- Origine del Disagio: Se il flusso energetico subisce un’interruzione — manifestando un’area di carenza (deplezione) o di accumulo tossico (congestione) — si generano stanchezza, tensioni, nebbia mentale o disturbi fisici.
- Obiettivo del Trattamento: La pratica interviene direttamente su queste alterazioni attraverso protocolli sequenziali che prevedono prima la pulizia delle energie stantie e successivamente la proiezione di prana fresco per ripristinare il naturale processo di autoguarigione.
Le origini: chi era Master Choa Kok Sui
A differenza di pratiche energetiche frammentarie, il Pranic Healing ha un fondatore preciso e una data di nascita documentata. Master Choa Kok Sui (1952-2007), ingegnere chimico e uomo d’affari filippino di origine cinese, elaborò il sistema nel corso del XX secolo unendo elementi di medicina energetica cinese, yoga e tradizioni esoteriche occidentali, pubblicandolo per la prima volta nel 1987 nel libro “La Scienza della Guarigione Pranica”, successivamente intitolato “Miracoli con il Pranic Healing”
Da lì il metodo si è diffuso a livello internazionale attraverso una rete di scuole e associazioni certificate, oggi presenti, secondo i centri di formazione italiani, in oltre 150 paesi. In Italia esistono diverse realtà che organizzano corsi di primo e secondo livello, spesso strutturati secondo le linee guida dell’Institute for Inner Studies di Manila, l’ente filippino che custodisce il metodo originale, ora gestito dai figli del Maestro Choa Kok Sui
Come funziona una sessione di Pranic Healing
Una seduta tipica segue una sequenza abbastanza standardizzata, comune alla maggior parte dei praticanti certificati:
- Scansione energetica: l’operatore passa le mani a pochi centimetri dal corpo del ricevente per percepire eventuali “congestioni” o cali di energia nell’aura, senza mai toccare fisicamente la persona.
- Pulizia (sweeping): con movimenti ampi delle mani, l’operatore rimuove l’energia stagnante o disarmonica dalle zone individuate.
- Progettazione e proiezione del prana: l’operatore convoglia energia fresca — assorbita dall’ambiente, non dal proprio corpo — verso i chakra o le aree che ne risultano carenti.
- Stabilizzazione: nella fase finale si “sigilla” il lavoro fatto per aiutare l’energia a rimanere stabile più a lungo.
Una sessione dura in genere tra i 15 e i 45 minuti e può essere svolta anche a distanza, poiché secondo la teoria del Pranic Healing l’energia non sarebbe limitata dallo spazio fisico. Molti praticanti riferiscono sensazioni di leggerezza, calma e rilassamento profondo al termine del trattamento, effetti che vengono generalmente ricondotti a una risposta di rilassamento più che a un reale intervento energetico misurabile.
Video: l’autrice spiega cos’è il Pranic Healing
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La seguente trascrizione riporta le parole dell’autrice e descrive il Pranic Healing dal punto di vista della sua scuola. Le affermazioni relative a energia, chakra e benefici non costituiscono diagnosi o evidenze di efficacia medica.
Introduzione: cos’è il Pranic Healing
Giovanna Scapin: Mi presento, mi chiamo Giovanna Scapin, sono istruttrice di Pranic Healing e praticante di Arhatic Yoga, la più completa e più trasformativa che io abbia mai conosciuto.
Di che cosa si tratta esattamente? È una ripresentazione di antiche tecniche trasformative in chiave moderna. Il fondatore di questa scuola è il Maestro Choa Kok Sui, un ingegnere chimico filippino che ha avuto la capacità di riscoprire ed ottimizzare un insieme di procedure in grado di garantire risultati stupefacenti.
Nel Pranic Healing si impara che abbiamo un’aura, che abbiamo un’infinità di chakra, che 11 sono i chakra principali che sovrintendono e corrispondono a funzioni vitali, che ogni chakra agisce sia sul corpo fisico che sulla psiche, e che possiamo apportare delle modifiche al benessere nostro e delle persone che andremo a trattare.
Lo scanning: sentire l’energia nei corpi sottili
Al fine di ottimizzare gli insegnamenti, si impara a risvegliare e ad utilizzare i sensi che normalmente abbiamo nel corpo fisico anche nei corpi sottili. Il tap in particolare viene utilizzato nei vari corpi sottili per sentire, per fare lo scanning, diciamo noi, per sentire qualsiasi parte oggetto della nostra attenzione.
In realtà le tecniche del Maestro sono già così perfette che anche senza l’utilizzo dello scanning si possono ottenere dei risultati, ovviamente non ottimali come si hanno con lo scanning. Perché per conoscere l’esatto stato energetico di qualsiasi cosa, di noi stessi, di una persona — io per esempio lo utilizzo anche per scegliere gli alimenti che devo acquistare — ho bisogno di sentire, di fare lo scanning, di sentire le energie presenti.
Di conseguenza serve per effettuare una corretta pulizia e anche un’adeguata energizzazione, perché devo essere in grado di sentire con precisione quello che è presente in quel determinato punto. Altrimenti è come pretendere di ripulire a fondo una stanza che non si conosce con gli occhi: di sicuro si lasceranno delle cose ancora da sistemare.
Lo scanning, questo sentire nei corpi sottili, viene fatto in continuazione durante la terapia di Pranic Healing. Proprio grazie a questo scanning si può lavorare in caso di problematiche con chakra e di conseguenza situazioni già presenti nel corpo fisico, oppure nel caso si trovino solo scanni: appunto, io posso sentire delle energie che sono presenti nei corpi sottili ma che non si sono ancora diffuse nel corpo fisico.
Secondo il metodo descritto dall’autrice, il trattamento mira a lavorare sul campo energetico percepito dal praticante. Questa descrizione non equivale a una diagnosi né dimostra la possibilità di intervenire su una patologia fisica.
Un esempio pratico può essere quello dello stress prolungato e mai curato, che praticamente si può trasformare in gastrite.
Il Pranic Healing non sostituisce la medicina ufficiale
Desidero sottolineare il fatto che il Pranic Healing non intende sostituirsi alla medicina ufficiale: ovviamente noi non facciamo diagnosi, ma ne siamo semplicemente di complemento. Ci limitiamo a sentire e a trattare la parte energetica della persona, che la medicina ufficiale non considera, non tiene in considerazione assolutamente.
Esempi pratici: trauma fisico e psichico
Facciamo un esempio pratico: una caduta dalla bicicletta, botta sul ginocchio. Troverò la congestione nel corpo fisico. Le energie di questo genere nel corpo fisico si disintegrano, si disgregano da sole con il tempo. Io con queste terapie posso ridurre le tempistiche.
Però nei corpi riguardanti la psiche troverò anche la paura che ho preso durante la caduta, l’energia del trauma, il fatto che non voglio più salire in bicicletta. E anche in questo caso, attraverso lo scanning, sarò in grado di andare a sentire tutte queste energie e di conseguenza anche ad andare ad eliminarle, perché in particolare nella parte psichica le energie permangono, non si disgregano da sole ma si stratificano.
Il che vuol dire che, se non le vado a eliminare, il trauma si somma ad altri eventi vissuti e di conseguenza tutte queste energie vengono ulteriormente enfatizzate. Devo andare con opportune modalità ad andare a disintegrare.
Pulizia ed energizzazione: le due fasi del trattamento
Nel Pranic Healing, una volta fatto lo scanning, si procede con la pulizia, che è una tecnica altrettanto importante quanto l’energizzazione. Prima di proiettare l’energia nuova, noi rimuoviamo quella vecchia con gesti con le mani, evitando così di dare forza a queste ultime. Il trattamento risulta pertanto più fluido e si inizia a stare meglio sin dalla fase della pulizia.
Poi, nei corpi sottili, una volta che ho eliminato le congestioni, l’energia che andrò a proiettare sarà molto più permeante. Nel corpo eterico, che corrisponde al fisico, utilizzerò energie, tipologie di energia, prana colore inerenti al corpo fisico. Nei corpi sottili inerenti la psiche utilizzerò delle energie più sottili.
La Meditazione dei Cuori Gemelli
Oltre alla guarigione, viene insegnata anche la meditazione. Ogni livello ha una meditazione corrispondente. La Meditazione dei Cuori Gemelli è quella per eccellenza del guaritore.
Abbiamo detto che ogni chakra agisce sia sul piano fisico che su quello psichico. Con questa meditazione ci concentriamo sui chakra del cuore, che è il centro dell’amore verso il prossimo, e poi sui chakra della corona, che è il centro dell’amore per il divino. Non è possibile provare amore per il divino senza provare amore per il prossimo. E poi onoriamo anche Madre Terra.
Meditando regolarmente si avrà uno sviluppo di questi centri energetici che influenzerà positivamente lo stato psichico della persona, e di conseguenza riuscirà a gestire le proprie inclinazioni, guidata dall’amore, dalla compassione, dalla gentilezza. Secondo la prospettiva del Pranic Healing, i praticanti collegano il chakra cardiaco ad alcuni aspetti del benessere fisico ed emotivo. Queste interpretazioni appartengono al modello energetico della disciplina e non costituiscono evidenze mediche o indicazioni terapeutiche. La meditazione può essere presentata come pratica di rilassamento e consapevolezza, senza sostituire diagnosi e cure professionali.
Il chakra della corona, che si trova sulla sommità della testa, permetterà di avere poco per volta una corda spirituale sempre più consistente. Di conseguenza saremo in grado di avere sempre più collegamenti con la nostra parte animica e oltre, e saremo in grado di attingere alle energie divine in modo sempre più importante.
Il percorso formativo: dai corsi base all’Arhatic Yoga
Ricapitolando, nel percorso di Pranic Healing abbiamo i primi due livelli che riguardano il lavoro sul corpo eterico, ovvero come si opera sul corpo fisico. Il terzo livello riguarda la psiche. Dopo il terzo livello si può accedere al preparatorio di Arhatic Yoga.
In questo caso gli avanzamenti di questa scuola avvengono ogni due anni in base alla struttura energetica dello studente. I Master della nostra scuola — non esistono otto in tutto il mondo — sono gli allievi diretti del fondatore e verificano la struttura energetica dello studente, ovvero se e quanto ha praticato. In base a questo decidono se ha una struttura energetica adatta per continuare, per passare al livello successivo.
Nel Pranic Healing poi si continua con il quarto livello, che è la somma di quanto si è imparato nei primi tre corsi più tecniche aggiuntive, nuove tecniche e l’utilizzo dei cristalli. Poi c’è un quinto livello che si chiama Face Lifting Pranic, che riguarda un approfondimento straordinario di tecniche psichiche con l’abbinamento di tecniche fisiche per andare a fare delle modifiche appunto del corpo fisico.
Tutti i corsi sono coperti da copyright e gli istruttori sono tenuti a seguire il medesimo programma senza apportare modifiche, in quanto è perfetto così come è stato trasmesso dal Maestro Choa Kok Sui.
Dove trovare i corsi e contatti
Il Pranic Healing viene insegnato in più di 100 paesi nel mondo e lo studente può ripetere tutte le volte che desidera i corsi di Pranic Healing gratuitamente. Personalmente io seguo i miei studenti in base al loro livello di apprendimento per 4-6 volte alla settimana, una per livello, sulla piattaforma Zoom con meditazioni e pratiche.
Nel caso in cui foste interessati, vi informo che il 17 e 18 settembre terrò a Desenzano un livello base, e lo potete trovare il programma sul mio sito internet, che è www.giovannascapin.com nella sezione eventi, oppure potete telefonarmi al 348 23 51 516.
Oppure, visto che questo video probabilmente sarà visto anche da persone fuori dalla Lombardia, potete andare sul sito www.pranichealing.eu, che è quello della nostra associazione AIDIPH, la più strutturata e la più importante d’Italia, con presidente Maurizio Parmeggiani. Sul sito pranichealing.eu troverete il calendario dei corsi, la lista degli istruttori per ogni regione che ovviamente potete contattare.
Io vi ringrazio per l’attenzione e rimango a vostra disposizione per eventuali domande. Grazie ancora, arrivederci.
Durata: 15:55 | In questo video Giovanna Scapin, istruttrice certificata di Pranic Healing e praticante di Arhatic Yoga, illustra le origini, le tecniche e i benefici del metodo, con esempi pratici su come lavora l’energia nei corpi sottili e nel corpo fisico.
Pranic Healing, pranoterapia e Reiki: le differenze
Sebbene Pranic Healing, pranoterapia e Reiki condividano l’obiettivo comune di riequilibrare l’energia vitale per favorire il benessere, si distinguono nettamente per origine, metodo di applicazione e principi operativi.
| Caratteristica | Pranic Healing | Pranoterapia | Reiki |
| Fonte dell’energia | Energia ambientale (prana da aria, sole, terra, divina) incanalata dall’operatore. | Energia personale dell’operatore che viene ceduta al ricevente. | Energia universale di frequenza elevata (Rei-Ki) incanalata dall’operatore. |
| Contatto fisico | Nessun contatto. L’operatore lavora esclusivamente sul corpo energetico, senza contatto fisico. | Contatto diretto o ravvicinato, posizionando le mani sulle zone da trattare. | Contatto leggero o mani a poca distanza su punti fisici/chakra specifici. |
| Fasi del trattamento | Protocollo preciso: diagnosi energetica (scanning), pulizia profonda, energizzazione, tecniche di stabilizzazione dell’energia proiettata e igiene energetico, sia per il terapeuta che per il cliente. | Proiezione diretta: il focus è quasi interamente sull’emissione di energia. | Canalizzazione: le mani restano fisse sulle posizioni consentendo all’energia di scorrere autonomamente. |
| Natura del metodo | Codificato dal Maestro Choa Kok Sui con protocolli precisi per ciascun disturbo. | Basato sul “dono” o sulla sensibilità innata del pranoterapeuta. | Sistema di armonizzazione spirituale ed energetico tramite attivazioni o “simboli” (metodo Usui). |
| Igiene energetica | Centrale: l’operatore pulisce costantemente le mani e l’area per non assorbire o proiettare tossine energetiche. | L’operatore rischia il drenaggio della propria energia o l’assorbimento delle congestioni altrui. | L’operatore funge da canale “passivo”, minimizzando il consumo delle proprie Risorse energetiche. |
| Pratiche per il terapeuta | Centrale: meditazioni, purificazioni, pranayama, mudra, mantra, costruzione del carattere. | Nessuna indicazione precisa | Nessuna indicazione precisa |
La distinzione più importante, sottolineata anche dalla voce italiana di Wikipedia dedicata al tema, è che nella pranoterapia tradizionale l’operatore trasferisce la propria energia al ricevente, mentre nel Pranic Healing assorbe il prana dall’ambiente circostante e lo convoglia verso l’altra persona, riducendo così il rischio di esaurimento energetico per chi pratica.
Tecniche e pratiche fondamentali nel Pranic Healing
Ogni sessione di Pranic Healing segue una sequenza precisa per garantire efficacia e sicurezza:
- Sensibilizzazione delle mani e Scanning (Diagnosi): L’operatore impara a percepire il campo energetico del ricevente muovendo le mani nell’aura per individuare aree di depilazione (carenza energetica) o congestione (accumulo di energia malata).
- Cleansing (Pulizia o Spazzolamento): Consiste nel rimuovere l’energia malata, bloccata o tossica dall’aura e dai chakra prima di inserire nuova energia. Questa fase è cruciale per prevenire reazioni avverse e garantire che i canali energetici siano liberi.
- Energizing (Energizzazione): L’operatore assorbe prana dall’ambiente (aria, terra, sole, energia divina) e lo proietta verso le zone o i chakra che ne hanno bisogno per accelerare il processo di guarigione.
- Stabilizing e Releasing (Stabilizzazione e Disconnessione): Si “sigilla” l’energia proiettata per evitare che si disperda e si interrompe il legame eterico tra operatore e ricevente.
Il Pranic Healing include strumenti pratici da integrare nella vita quotidiana per mantenere pulito e forte il proprio corpo energetico, tra cui:
- Meditazione sui Cuori Gemelli (Twin Hearts): Una tecnica meditativa focalizzata sullo sviluppo dell’Amore Incondizionato (tramite il chakra del Cuore e della Corona). Pulisce profondamente l’aura e riversa energia di guarigione sulla Terra.
- Esercizi di Pulizia e Ricarica: Movimenti fisici dolci e tecniche di respirazione (come il Pranayama pranico) eseguiti prima e dopo le meditazioni per liberare le tossine energetiche e durante le terapie.
- Igiene Energetica: Regole pratiche che comprendono il corretto smaltimento delle energie congeste che vengono eliminate dal cliente e da sé stessi, l’alimentazione consapevole, la gestione del pensiero, la costruzione del carattere, la gestione del proprio Karma.
Benefici percepiti e limiti scientifici
I centri di formazione e i praticanti italiani associano al Pranic Healing un ampio ventaglio di effetti positivi: rafforzamento del sistema immunitario, maggiore stabilità psicologica, riduzione dello stress e supporto generale al benessere fisico ed emotivo. Molti clienti rilasciano dichiarazioni sullo stato di benessere raggiunto.
Fonti scientifiche descrivono questi effetti come un possibile supporto alla gestione dello stress e al miglioramento della qualità del sonno, paragonabile a quanto osservato in altre terapie del biocampo.
I manuali ufficiali del Maestro Choa Kok Sui prescrivono un approccio cauto e rigoroso. Essi stabiliscono precise controindicazioni e protocolli di sicurezza, vietando o modificando l’uso di determinate tecniche energetiche su determinati pazienti e ribadendo il divieto assoluto di sostituirsi alle cure o al parere del medico.
Enti di divulgazione e verifica scientifica, come il CICAP, includono il Pranic Healing tra le discipline prive di riscontro clinico basato sulle evidenze. Tuttavia, le analisi storiche e metodologiche ne riconoscono la specificità: a differenza della pranoterapia generica, il Pranic Healing si distingue per essere un sistema standardizzato, privo di contatto fisico e strutturato su specifici protocolli di pulizia ed energizzazione che ne fanno una tecnica tra le più strutturate.
La ricerca scientifica internazionale sulle biofield therapies (il termine accademico che include pratiche come Reiki, Therapeutic Touch e, per affinità concettuale, il Pranic Healing) ha prodotto risultati contrastanti: una revisione sistematica del 2025 su Journal of Integrative and Complementary Medicine ha mappato 353 studi clinici peer-reviewed, rilevando che quasi la metà riporta risultati positivi, ma con eterogeneità metodologica significativa che limita la certezza delle conclusioni. Una meta-analisi del 2023-2024 su 28 trial randomizzati ha osservato effetti moderati sul dolore cronico e lievi-moderati su ansia e stress, con risultati più consistenti per le tecniche touch-based rispetto a quelle non-contact, pur sottolineando la necessità di studi di qualità superiore. Studi di laboratorio più recenti, come quello pubblicato su Scientific Reports (Nature) nel 2024, hanno documentato cambiamenti fisiologici misurabili (EEG, HRV) nel praticante durante sessioni di biofield therapy e alterazioni nell’attività di cellule tumorali pancreatiche in vitro, sebbene gli autori stessi avvertano che si tratta di un case study preliminare che richiede repliche (vedi le fonti scientifiche in calce all’articolo)
La posizione più equilibrata, condivisa anche da diversi centri italiani di divulgazione olistica, è quella di considerare il Pranic Healing una pratica complementare di benessere: può accompagnare un percorso di cura tradizionale, non sostituirlo, e adattato in presenza di patologie serie, gravidanza o instabilità psichica, sempre dopo aver consultato un medico.
Come si diventa Pranic Healer: i corsi in Italia
Chi vuole apprendere il metodo segue in genere un percorso strutturato su più livelli, offerto da diversi centri e associazioni presenti sul territorio nazionale. L’Associazione pù strutturata in Italia, dalla quale dipende anche il nostro Centro Pranic Healing Ishvara, è AIDIPH Associazione Italiana Diffusione e Insegnamento Pranic Healing.
- Corso base (Livello 1): introduce ai principi fondamentali, alla scansione energetica e alle tecniche di pulizia e proiezione del prana. Visita il ns sito per maggiori approfondimenti e date.
- Corso avanzato (Livello 2): si imparano tecniche più performanti abbinate all’utilizzo di prana colore al fine di trattare disturbi più complessi.
- Corso psico (Livello 3): si imparano tecniche legate alla sfera emozionale.
- Certificazione internazionale: per chi fosse interessato a diventare un professionista nel Pranic Healing e/o un istruttore, è stato creato un percorso articolato, formativo, fatto di corsi in presenza e lezioni settimanali, con tanto di esami scritti, orali e pratici. La certificazione che si ottiene è riconosciuta dalle associazioni internazionali di riferimento.
Il costo del corso base in Italia costa 300 euro, il nostro Centro Ishvara regala i libri di testo.
Pranic Healing fa per te? Come orientarsi
Il Pranic Healing è un sistema strutturato di guarigione energetica senza contatto fisico che utilizza il prana (l’energia vitale) per accelerare le naturali capacità di autoguarigione del corpo fisico, emotivo e mentale. Codificato dal Maestro Choa Kok Sui attraverso un approccio rigoroso e metodico, si distingue per essere una disciplina molto strutturata, complementare alla medicina ufficiale e priva di dogmi religiosi.
Per capire se questa pratica fa al caso tuo e come muovere i primi passi, ecco una guida orientativa.
Nel percorso Pranic Healing troverai:
- Un approccio scientifico ed energetico: Non richiede “doti speciali” o poteri innati, il terapeuta viene istruito fin dai primi passi; si basa su protocolli e sperimentazioni riproducibili da chiunque tramite l’apprendimento delle tecniche.
- Integrazione tra corpo e psiche: L’energia influisce direttamente sulla salute fisica (dolori, infiammazioni, tensioni) e sullo stato emotivo (ansia, stress, traumi).
- Un metodo complementare e sicuro: Non sostituisce la medicina tradizionale né la terapia psicologica, ma si affianca ad esse per velocizzare il recupero.
- Autonomia e crescita personale: Fornisce strumenti pratici da usare quotidianamente su se stessi e sugli altri per pulire, riequilibrare e proteggere il proprio campo energetico. E’ una straordinaria tecnica di conoscenza di se stessi e fornisce i relativi strumenti per migliorarsi.
- Sviluppo Spirituale: le meditazioni sono pratiche integranti con il percorso di Pranic Healing.
- La possibilità di diventare operatore di Pranic Healing: la nostra scuola fornisce anche la preparazione ai futuri terapeuti di Pranic Healing, passando gli insegnamenti Originali del Maestro Choa Kok Sui. Il tutto in linea con gli standard delle Discipline Bio Naturali.
Come orientarsi: la mappa dei primi passi
Puoi avvicinarti al Pranic Healing in modo chiaro e sicuro, provando un trattamento con un operatore qualificato, questo è il modo migliore per percepire l’impatto del riequilibrio energetico su uno specifico disturbo o sullo stato generale.
Partecipando alla Meditazione sui Cuori Gemelli: Una tecnica di meditazione avanzata aperta a tutti, focalizzata sulla pace, sull’illuminazione e sulla pulizia delle energie sottili del corpo.
Iscrivendoti al Corso Base di Pranic Healing (Livello 1): Imparerai ad amplificare i tuoi sensi, a percepire l’aura, a sentire e toccare i corpi sottili dove ci sono blocchi di energia, studierai gli 11 chakra principali, le loro funzioni, imparerai a rimuovere l’energia malata (pulizia) e a proiettare l’energia pulita (energizzazione) e tutta una serie di altre tecniche per evitare lo svuotamento del tuo corpo energetico e le contaminazioni con energie congeste.
Il percorso continua con Livelli Successivi: Dopo il primo livello, il percorso si approfondisce con il Pranic Healing Avanzato, ovvero l’uso di energie prana colore per affrontare problemi fisici più complessi), un terzo livello Psico Pranic Healing dedicato agli stati emotivi e psicologici. Un quarto livello Pranic Healing con i Cristalli per velocizzare le terapie e imparare a gestire i cristalli. Un quinto livello Pranic Face Lifting & Body Sculpting dove imparerai tecniche estremamente avanzate per risultati strabilianti.
- Verifica delle fonti e dei centri
- Segui gli insegnamenti originali: Assicurati che le attività, i corsi e i trattamenti facciano riferimento diretto al metodo e ai testi originali del Maestro Choa Kok Sui. La nostra Scuola ne è un esempio.
- Rivolgiti a centri autorizzati: Controlla sempre che gli istruttori e gli operatori siano certificati dalle organizzazioni e dalle associazioni ufficiali di Pranic Healing attive sul territorio.
- I certificati che ti verranno rilasciati a fine corso DEVONO essere emessi dall’INSTITUTE FOR INNER STUDIES DI MANILA. Presta attenzione alle terminologie simili…
Domande frequenti sul Pranic Healing
Il Pranic Healing è una pseudoscienza?
Il Pranic Healing si configura come una pratica spirituale e di benessere volta a stimolare le risorse energetiche dell’individuo. Poiché l’energia vitale non è rilevabile attraverso la strumentazione scientifica tradizionale, la disciplina non possiede la qualifica di scienza medica. Gli operatori non effettuano diagnosi mediche, non prescrivono farmaci né interferiscono con le cure sanitarie in corso. Gli operatori non sono medici, ma medici possono essere anche operatori di Pranic Healing. Il percorso si intende come un supporto integrativo alla salute generale e allo sviluppo personale.
Quanto dura una sessione e quante ne servono?
Dipende dal problema, a volte bastano pochi minuti. In linea di massima una sessione dura tra 45 e 60 minuti. Il numero di sessioni consigliate varia in base all’obiettivo: per un semplice supporto al rilassamento può bastare un incontro occasionale, mentre per un lavoro più continuativo i praticanti suggeriscono cicli settimanali.
Si può fare Pranic Healing a distanza?
Sì, il Pranic Healing può essere praticato a distanza. Secondo i principi della disciplina energetica fondata dal Maestro Choa Kok Sui, l’energia vitale (prana) non è vincolata dalle barriere dello spazio e della distanza. La terapia a distanza è possibile grazie al Principio di interconnessione e al Principio dell’ Intenzione. La sessione segue gli stessi passaggi di un trattamento in presenza.
- Principio di interconnessione: tutti i corpi energetici siano immersi e connessi in un unico campo di energia vitale globale);
- Principio dell’ Intenzione e focalizzazione: l’operatore si sintonizza sul campo energetico del ricevente utilizzando l’intenzione focalizzata, la visualizzazione e protocolli specifici per individuare e rimuovere le congestioni energetiche.
Chi non dovrebbe praticare o ricevere Pranic Healing?
Nel Pranic Healing, chiunque, previo consenso, può ricevere una terapia di Pranic Healing.
La pratica delle meditazioni del Pranic Healing segue delle regole ben precise, e le seguenti categorie non possono farla: persone al di sotto dei 16-18 anni poiché il loro sistema energetico è ancora in fase di sviluppo – persone con problematiche al cuore – persone che soffrono di ipertensione – persone con glaucoma – persone con malattie ai reni.
Qual è la differenza tra Pranic Healing e pranoterapia?
La differenza fondamentale sta nell’origine dell’energia utilizzata, nella struttura del metodo e nell’approccio dell’operatore. Sebbene entrambe si occupino di benessere energetico, sono due discipline distinte.
Nel Pranic Healing l’operatore NON utilizza energia propria, la assorbe dall’esterno e la veicola sul ricevente. Segue protocolli ben precisi e ripetibili per ogni tipo di squilibrio, creati dal Maestro Choa Kok Sui, fondatore della tecnica. Non c’è contatto fisico. Si procede con uno scanning per sentire dove si trovano le anomalie energetiche, si rimuovono le energie congeste prima di proiettare energia nuova. L’operatore agisce senza consumare la propria energia né assorbire le congestioni, contaminazioni altrui. Ci sono modalità ben precise di igiene energetico e fisico.
Nella Pranoterapia o Pranopratica l’operatore usa la propria energia. Le tecniche sono variabili da persona a persona in quanto legate alla predisposizione dell’operatore. Prevede l’imposizione delle mani a brevissima distanza e, a volte, anche il contatto fisico. Non esistono tecniche specifiche di pulizia, ci si concentra principalmente sulla proiezione di energia propria che può provocare svuotamento nel terapeuta, stanchezza e anche contaminazione attraverso le energie congeste del cliente.
Ultimo aggiornamento: agosto 2026

AUTRICE
Fonti scientifiche:
- Sprengel ML et al. “Biofield Therapies Clinical Research Landscape: A Scoping Review and Interactive Evidence Map.” J Integr Complement Med. 2025 May;31(5):406-430. DOI: 10.1089/jicm.2024.0773. PMID: 39854162.
- Cohen L et al. “Examining the effects of biofield therapy through simultaneous assessment of electrophysiological and cellular outcomes.” Sci Rep. 2024 Dec 2;14:29221. DOI: 10.1038/s41598-024-79617-3.
- “Efficacy of Biofield Therapies in alleviating pain and reducing symptoms associated with mental disorders: a systematic review and meta-analysis.” Preprint su Sciety Labs / eLife. 2023-2024. DOI: 10.21203/rs.3.rs-8155083/v2.

Questo articolo ha finalità informativa e divulgativa. Il Pranic Healing non sostituisce la diagnosi, la cura o il parere di un medico o di uno psicoterapeuta. In presenza di sintomi o patologie, consulta sempre un professionista sanitario.
